Posizionamento motori di ricercaservizi di posizionamento motori di ricerca
motori di ricercaservizi di posizionamento | Posizionamento su Google | cont@ttaci
posizionamento siti
Posizionamento motori di ricercaItalianoSearch engine positioningEnglishPosicionamiento en buscadoresEspañolpositionnement dans les outils de rechercheFrançaisSuchmaschinen PositionierungDeutsch
posizionamento sui motori di ricerca
in testa su googleposizionamento
 

La Policy antipedofilia di Godado


Internet e la pornografia minorile
Lo sviluppo della rete Internet, negli anni ’90, ha certamente rappresentato la più importante rivoluzione mediatica dall’avvento delle trasmissioni televisive.
I vantaggi portati dal Web nella vita di ogni giorno appaiono ai più indiscutibili, ma è chiaro altresì che la Rete, come potentissimo strumento di divulgazione di notizie, immagini e suoni, può essere utilizzata da singoli e da gruppi a fini illeciti o immorali. L’ utilizzo del Web da parte di produttori e di divulgatori di foto e di filmati di pornografia minorile è sicuramente uno dei fenomeni contemporanei più appariscenti e preoccupanti. Posto che, come sostengono i dati ISTAT, il 90% degli abusi sessuali avvengono all’interno delle mura domestiche e che il 98% avvengono per opera di persone ben note al minore, è indiscutibile il fatto che Internet ha rappresentato per gli sfruttatori della pornografia minorile e per i pedofili un canale ‘privilegiato’ (in quanto anonimo ed estremamente potente) per diffondere materiale pornografico illegale e per adescare minori (soprattutto attraverso newsgroup e chat-line). Fino a pochi anni fa il circuito della pornografia minorile era limitato a canali sotterranei lenti e difficilmente raggiungibili. Oggi, grazie a Internet, i pedofili non sono più isolati e non sono pochi i casi in cui gruppi di pedofili si sono riuniti in associazioni che hanno lo scopo di diffondere la pratica della pedofilia.

La ‘colpa’ di Internet
In maniera ricorrente, i media propongono all’attenzione generale il tema della relazione Internet-pornografia minorile e della relazione Internet-pedofilia. Purtroppo, troppo spesso alla constatazione e alla stigmatizzazione di questi fenomeni non segue una serena analisi del rapporto fra pedofilia e Web, lasciando così che un’emotività sterile si sostituisca a un atteggiamento più concreto, a una presa di posizione indirizzata all’analisi dei fatti e alla formulazione di possibili soluzioni. La supposta ‘neutralità’ dei mezzi di comunicazione appare inappropriata per descrivere Internet, uno strumento che raccoglie e amplifica le carattreristiche di media molto differenti tra loro, abbinando l’enorme capacità di diffusione (tipica della televisione) con la possibilità di mantenere l’anonimato (tipica del servizio postale o del telefono). Dire che la Rete non è ‘responsabile’ dei milioni di messaggi che vengono veicolati ogni giorno attraverso di essa significa rinunciare a comprendere come sarebbe possibile migliorare il servizio offerto dal Web: in breve, come sarebbe possibile mantenere l’estrema libertà dello strumento Internet senza far sì che questo possa essere utilizzato per qualsiasi finalità, anche illegale o immorale. Il problema è dunque quello del rapporto fra libertà di parola e tutela del cittadino. Affermare che Internet non deve essere ‘imbavagliata’ per nessun motivo significa privilegiare la libertà d’espressione su qualsiasi altro diritto del cittadino, come la tutela dei minori, il diritto a non essere oggetto di violenza di nessun tipo etc.

La legge italiana contro la pedofilia
Recentemente lo stato italiano ha deciso di intervenire per cercare di regolamentare l’utilizzo della Rete ed evitare che essa sia utilizzata per perpetrare reati penalmente perseguibili, ma non ancora ufficialmente inquadrati in una precisa legislazione. Ora la legge c’è (269/98); ne riportiamo qui il brano più significativo per quel che concerne il rapporto Internet-pornografia minorile:
“art. 600-ter. – (pornografia minorile) chiunque sfrutta minori degli anni diciotto al fine di realizzare esibizioni pornografiche o di produrre materiale pornografico, è punito con la reclusione da sei a dodici anni e con la multa da lire cinquanta a lire cinquecento milioni. Alla stessa pena soggiace chi fa commercio del materiale pornografco di cui al primo comma. Chiunque, al di fuori delle ipotesi di cui al primo e al secondo comma, con qualsiasi mezzo, anche per via telematica, distribuisce, divulga o pubblicizza il materiale pornografico di cui al primo comma, ovvero distribuisce o divulga notizie o informazioni finalizzate all’adescamento o allo sfruttamento sessuale di minori degli anni diciotto, è punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa da lire cinque milioni a lire cento milioni.
Chiunque, al di fuori delle ipotesi di cui ai commi primo, secondo e terzo, consapevolmente cede ad altri, anche a titolo gratuito, materiale pornografico prodotto mediante lo sfruttamento sessuale dei minori di anni diciotto, è punito con la reclusione fino a tre anni o con la multa da lire tre milioni a lire dieci milioni”.

La responsabilita’ dei provider
Secondo il testo della legge, anche i provider che ospitassero sui propri server siti pedofili o contenenti immagini di pornografia minorile sarebbero imputabili dei reati in questione; si tratta di un’interpretazione ‘estesa’ della legge che è stata criticata da più fronti: Stefano Semenzato, senatore della Repubblica italiana, ha recentemente proposto di modificare la legge sulla pedofilia “nei punti in cui criminalizza i gestori dei servizi Internet e dei servizi postali”. La proposta di Semenzato è giustificata, anche perché la legge attualmente in vigore rischia di diventare inapplicabile per motivi squisitamente tecnici: ogni giorno infatti passano per i siti dei provider milioni di contatti e ogni provider deve amministrare i siti di migliaia di clienti; in queste condizioni, pretendere il controllo assoluto del provider sui contenuti veicolati appare francamente irrealizzabile.

L’alternativa attuale: l’autoregolamentazione
In breve, la situazione attuale, pur essendo stata regolamentata giuridicamente, soffre ancora di una notevole confusione; l’unica soluzione che oggi sembra proponibile ed efficace è un sistema di autoregolamentazione, che veda impegnati tutti gli attori, attivi e passivi, di Internet:
1. I navigatori dovrebbero denunciare immediatamente la presenza di siti pedofili sul Web.
2. I gestori di siti pornografici (spesso canale preferenziale per accedere a siti illegali) dovrebbero impegnarsi a non ospitare foto e filmati illegali e a non linkare (collegare) pagine contenenti materiale pornografico minorile.
3. I provider dovrebbero, anche a prescindere dalla legge in vigore, monitorare il più possibile i siti ospitati sui propri server e rifiutare di ospitare siti dal contenuto illegale.
4. I motori di ricerca, possibile punto di partenza per chi voglia accedere a siti illegali, dovrebbero impedire la possibilità di eseguire ricerche con parole-chiave che potrebbero generare risultati di contenuto pedofilo.

La posizione di godado
Godado, primo motore al mondo, ha deciso di autoregolamentarsi, approntando un sistema di blocco delle ricerche ‘illegali’; il software sviluppato da Godado, ancora in fase di sperimentazione, è già stato attivato per testarne l’efficacia. Contestualmente, la redazione di Godado ha selezionato molte decine di siti (italiani e stranieri) che trattano del tema della pedofilia, da un punto di vista medico-clinico, da un punto di vista legale e da un punto di vista associazionistico. Pur consapevoli del fatto che questa iniziativa potrà frenare solo in piccola parte la diffusione della pornografia minorile in Internet, Godado ritiene che uno sforzo unanime di tutti i motori di ricerca e di tutte le directory potrebbe portare degli ottimi frutti in breve tempo, soprattutto evitando che nuove persone si avvicinino con facilità alla pratica della pedofilia.

Altri comunicati:

 Le variabili importanti per una buona indicizzazione in Google

 Yahoo! Italia fornisce a titolo completamente gratuito 2.000.000 di impression per una campagna banner di prevenzione dell’AIDS

 Excite.it: nasce il 'Portale informativo personale'

 Excite Italia e Babylon insieme per le traduzioni online

 48 milioni di pagine nel Web italiano ed 1 milione e mezzo di ‘File Not Found’

 Terremoto sul Web: uno studio de IlTrovatore su strategie e modalità adottate dagli utenti del motore di ricerca per l'approfondimento di una notizia di cronaca.

 GodadoGames, il motore per chi vuole divertirsi

 Arriva anche in Italia "L'amore è la killer app!" il libro di Tim Sanders, Chief Solutions Manager di Yahoo!

 Il concorso Audi-Benetton, promosso da Yahoo! Italia ha il suo fortunato vincitore

 Yahoo! presenta Yahoo! Enterprise Solutions in Italia

 

 

Home Page
10.01.09

Campagne promozione
Ottimizzazione siti web
Posizionamento siti
Promozione on line

Servizi di posizionamento

Promozione Hotel

Chi siamo
Informazioni e preventivi

Motori di Ricerca: news & updates:
Yahoo!
Godado
Google
Altavista
Trovatore

Open Directory Project
posizionamento siti nei motori di ricerca
Partners Posizionamento.com :
Indicizzato.it
Submission.it
Alberghi in Italia

Hotels Perugia
Hotels Siviglia
Hotels Ferrara
Hotels Assisi
Hotels Spain
Master Interpretariato a Roma
Annunci Immobiliari
Hotel San Pietroburgo
 

posizionamento
Se desideri vedere il tuo sito in testa ai motori di ricerca, cont@ttaci