Altavista, origine di un mito Un giorno della primavera del 1995, durante la pausa pranzo, tre dipendenti della Digital Equipment Corporation iniziarono a discutere dei nuovi computer Alpha 8400 della Digital, soprannominati TurboLaser, che promettevano di eseguire software di database in un tempo 100 volte inferiore rispetto ai computer della concorrenza. Quel giorno nacque l'idea di utilizzare i computer TurboLaser come host per un database di testo completo Web nel quale fosse possibile eseguire ricerche.
A causa dell'insolita abitudine del laboratorio di tenere traccia delle comunicazioni tramite posta elettronica, un ricercatore aveva creato un indice e-mail estremamente preciso in grado di tenere traccia delle conversazioni pubblicate nel servizio di BBS nei 10 anni precedenti. Poiché l'indice consentiva di trovare con estrema precisione singole informazioni all'interno dell'enorme massa di messaggi e-mail memorizzata, i ricercatori pensarono di utilizzare questo strumento per creare potenti database tecnici. Questa struttura di ricerca di testo completo divenne ben presto il fondamento di AltaVista e uno dei primi motori di ricerca che continua tutt'oggi a essere utilizzato come strumento fondamentale per trovare informazioni specifiche entro i confini sempre più vasti del World Wide Web.
L'idea del nome AltaVista nacque da una lavagna cancellata frettolosamente, sulla quale erano rimaste scritte casualmente l'una accanto all'altra le parole: "Alto", da Palo Alto, la città in cui ha sede la DEC, e "Vista". Questo fece esclamare a qualcuno: "Ehi, che ne dite di AltoVista?!" - da cui ebbe poi origine il nome AltaVista, ovvero "La vista dall'alto".
|
 | | Altri comunicati: |  | AltaVista: Italiani, voglia di Sardegna
|  | L'importanza di un sito per Google
|
|
|
|